sabato 11 gennaio 2014

Matera: capitale europea della guida incivile

Premesso che quando posso mi sposto a piedi, ci sono diverse cose che non sopporto quando guido a Matera:


non sopporto l'automobilista che fa le passeggiate con la macchina, velocità media 20 km/h;

sopporto ancora meno l'automobilista che fa le passeggiate con la macchina perché
parla al cellulare;

non sopporto l'automobilista che non si ferma per far attraversare i pedoni;

sopporto ancora meno l'automobilista che non si ferma per far attraversare i pedoni in un giorno di pioggia;

non sopporto l'automobilista che parcheggia sulle piste ciclabili (siano queste sensate o meno);

non sopporto l'automobilista che ad un certo punto si ferma in doppia fila, tira il freno a mano e mette le quattro frecce, come se avesse fatto il parcheggio più ovvio e legale del mondo;

non sopporto l'automobilista che si ferma a parlare con un amico pedone e si arrabbia se dopo un minuto gli si fa un colpettino di clacson;

non sopporto l'automobilista che dentro la rotatoria dà la precedenza a chi si vuole immettere nella rotatoria stessa;

non sopporto l'automobilista che, quando il semaforo è verde va a 5 km/h, e appena scatta il giallo accelera, mettendola in quel posto a tutti quelli dietro di lui;

non sopporto l'automobilista che si immette nella tua carreggiata senza dare la precedenza (come se avesse la moglie che sta partorendo) e poi prosegue a 30km/h;

non sopporto i pedoni che attraversano la carreggiata in diagonale: diverse volte si crea quasi una processione di macchine dietro di loro;

non sopporto l'automobilista che, uscendo da un vicolo, invade con mezza auto la carreggiata principale e sembra dirti "ah scusa, pensavo che la via principale fosse quella da cui arrivo io!";

non sopporto l'automobilista che parcheggia a "spina di pesce" in un parcheggio a "nastro", perché ha fretta e deve comprare solo mezzo chilo di pane;

non sopporto l'automobilista che parcheggia sulle strisce pedonali, in divieto di sosta, in divieto di fermata, sul marciapiede, davanti a un passo carrabile;

non sopporto l'automobilista che non mette la freccia, come se fosse la cosa più difficile e complicata da fare quando si guida;

non sopporto l'automobilista che frena su un rettilineo nonostante stesse andando già piano;

non sopporto l'automobilista che nelle strade a doppia corsia si mette sulla via di sorpasso andando ad una velocità molto al di sotto del limite;

non sopporto l'automobilista che a qualunque ora del giorno e della notte vuole far ascoltare a tutti le sue hit preferite;

non sopporto l'automobilista che deve per forza andare nei Sassi con la macchina;

non sopporto oltre il 90% degli ultrasettantenni alla guida.

Ma, sia chiaro, alcune volte non mi sopporto da solo!


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